Home

I rifiuti - Introduzione

Chissà quante volte guardando la televisione, sfogliando un giornale, o anche a scuola ti sarà capitato di sentire parlare del “problema dei rifiuti”. Ciò che certamente avrai percepito è che la società umana è in grado di produrne talmente tanti da avere oramai il grande problema di come smaltirli. Ma precisamente cosa si intende con la parola “rifiuto”?

Quando si parla di rifiuti si è soliti pensare al sacchetto di plastica in cui quotidianamente cestiniamo tutte quelle cose che non ci sono più di alcuna utilità, come la confezione vuota delle merendine, le lattine delle nostre bibite preferite, gli scarti del pranzo, giocattoli rotti, giornalini vecchi…”. Da un punto di vista più istituzionale, la nostra legislazione definisce col temine “rifiuto” “qualsiasi sostanza od oggetto (...) di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi” (art. 183 comma 1 lettera a del decreto legislativo 152 del 2006). Ma prima di addentrarci in una classificazione più dettagliata delle varie tipologie di rifiuti per così dire…“umani”, va sottolineato che, di per sé, “il rifiuto” è un concetto “naturale”, infatti tutte le specie di organismi viventi che popolano la Terra li producono; pensiamo alle spoglie di organismi morti, alle foglie, ai rami, ai semi e ai frutti caduti dalle piante, alle feci e ai peli di animali, agli avanzi dell’alimentazione, ai resti di nidi, alveari, conchiglie privi dei loro abitanti; essi sono tutti rifiuti prodotti da organismi animali e vegetali di cui però non sentiamo mai parlare come di una emergenza di entità mondiale, ma piuttosto come di: "rifiuti come risorsa per gli ecosistemi";  potrà essere utile quindi riflettere sul perché, su più di due milioni di specie esistenti solo per l’uomo, i rifiuti rappresentino un vero e proprio problema soprattutto tenuto conto che tutto sommato dei 1017 grammi di biomassa prodotti annualmente dalla biosfera solo 1/1000 è occupato alla biomassa umana (box approfondimento: produzione annuale di biomassa).

Partendo da tali considerazioni possiamo chiederci perché i rifiuti prodotti dall’uomo sono un problema mentre quelli prodotti dagli altri organismi non lo sono?

Oppure, perché le zone di accumulo dei rifiuti naturali rappresentano fonte di vita e risorsa per altri organismi e non causano inquinamento o degrado del paesaggio come accade per quelli umani (rifiuti come inquinamento e degrado del paesaggio)?

Perché la società umana ha bisogno di depuratori e sistemi di smaltimento specializzati e gli ecosistemi no? Quali comportamenti della società umana hanno determinato il fatto che un concetto “naturale” come il rifiuto finisca con l’identificarsi esclusivamente con un qualcosa di dannoso? Quali sono le strade attualmente possibili per affrontare questo problema?

TEMATICHE

. modelli matematici in ecologia

. coopero o competo

. dimensione e vita

Uno spunto in più...
Oasi WWF
Obseco
Oasi WWF