Lagune mediterranee - Introduzione

Dove l’acqua e la terra si incontrano, e si verifica un contatto tra
acque dolci e mare, appare un ecosistema, nel quale la materia
organica sembra dar vita ad un grande “fuoco metabolico” che ci
permette di osservare pesci, cozze, mitili ed uccelli meravigliosi,
insieme a molte altre cose di cui la società umana ha necessità.
Questo strabiliante ecosistema è una laguna!
Una laguna è come una grande città, ad esempio New York: entrambe
bruciano incessantemente una quantità impressionante di carburante,
producendo in questo modo il meglio ed il peggio, beni e mali. Non
puoi fidarti di una laguna, in quanto le lagune sono di per sé
ecosistemi instabili ed imprevedibili e malgrado il fatto che le
società umane siano profondamente indebitate verso di esse. Abbiamo,
quindi, il bisogno di conoscerle così tanto bene da essere in grado
di cogliere ciò che offrono di positivo evitando ciò che è negativo.
Possiamo elencare alcuni tra i beni che una laguna offre: rifugi e
porti naturali (si pensi al Golfo di Amvrakikos); habitat favorevoli
allo sviluppo umano (pensiamo alla Laguna di Venezia ed alla
Serenissima); rifornimento di cibo come pesce, cozze, mitili, ed, in
passato, uccelli (si pensi a Comacchio, agli Alimini, a Karavasta);
rifornimento di sale (le saline di Tivat e Ulcijni, la salina di
Narta, Margherita di Savoia); habitat che supportano la biodiversità
(come i siti Ramsar).
Ma dobbiamo anche considerare i conflitti che da tutto ciò deriva:
pensiamo alla necessità di proteggere questi habitat dallo
sfruttamento eccessivo. In pratica, quando una laguna ed una città
si incontrano, può capitare che troppo fuoco inizi a bruciare: ciò
che si presenta come positivo può divenire negativo, quindi nascono
delle necessità di conoscenza ed approfondimento.
Dobbiamo chiederci: cosa può offrirci un ambiente quale quello
lagunare? Fin dove possiamo spingerci nello sfruttare le sue risorse
e con quali rischi? Come possiamo quantificare rischi e benefici?
Per rispondere a questi interrogativi abbiamo bisogno di conoscenze,
strumenti e cooperazione.
Rispetto a tali interrogativi, concentreremo la nostra attenzione
alle lagune presenti nel Mediterraneo